F1 In arrivo un secondo test per Kubica: cosa dobbiamo pensare?

Il polacco proverà ancora la Renault. Che si voglia fare sul serio?! di 05 luglio 2017, 23:00
F1 | In arrivo un secondo test per Kubica: cosa dobbiamo pensare?

Era praticamente un mese fa, il 6 di giugno, quando da Valencia rimbalzarono le prime immagini di un Robert Kubica nuovamente al volante di una monoposto di Formula 1, la Lotus E20 del 2012 messa a disposizione dalla Renault e riverniciata con i colori ufficiali. 

Sembrava un premio, una sorta di riconoscimento alla sua tenacia dopo anni difficili. Nelle intenzioni, forse, il tutto doveva essere semplicemente così. Eppure c'è qualcosa che non torna, perché dopo quei 115 giri l'atmosfera è cambiata ed ora giunge la notizia di un nuovo test da svolgersi nei prossimi giorni, luogo non ancora identificato.

Se non fosse che stiamo parlando di Robert Kubica potrebbe sembrare un secondo giro di giostra, ma le parole di ingegneri e dello stesso pilota dopo il primo shakedown (insomma, quasi 500 chilometri, altro che test!) sono state così colme di entusiasmo da attirare l'attenzione di addetti ai lavori e appassionati.

Le domande su questo nuovo test sono molte: prima di tutto, qual è la necessità di far provare ancora Robert? Perché i tempi di Valencia si dice che siano stati ottimi, e a quanto pare non ci sono stati grossi impedimenti dalle limitazioni imposte dal braccio destro menomato nell'incidente di Andora. Considerato che per un test bisogna comunque organizzarsi e predisporre un team apposito, il secondo giro può voler dire qualcosa di ben più serio e specifico, ovvero il voler capire se le immaginarie (fino a poco tempo fa) possibilità di tornare un giorno nel Circus hanno ora delle percentuali vere e proprie. Si dice già che per Robert potrebbero aprirsi le porte per affrontare delle FP1 durante questa stagione, ma forse qui si corre troppo. Si corre decisamente troppo, inoltre, quando si pone il sedile di Palmer già a rischio in previsione di un rientro full time di Kubica. 

Bisogna considerare prima di tutto che la monoposto 2012 che Robert proverà nuovamente è comunque diversa e meno impegnativa rispetto alle attuali, più potenti e più faticose. Questo secondo test potrebbe, se positivo, portare magari ad un nuovo tentativo con una vettura ibrida (per regolamento potrebbe testare una 2015). Si andrebbe per step, insomma, e aver deciso di voler provare nuovamente significa sicuramente una cosa, che un mese fa Robert ha impressionato tutti oltre a se stesso, ancora una volta. Che la forza di volontà non gli manchi lo sappiamo da tempo, da quando appena riabilitato dal tremendo botto del 2011 ha deciso di riprovarci con i rally per dare uno schiaffo virtuale alla sfortuna che lo aveva colpito.

Quello che bisogna capire, insomma, è se tutto questo può portare ad un qualcosa che avrebbe del miracoloso, in buona sostanza. Anche qui bisogna però porsi delle domande: in che percentuale una menomazione come quella del braccio destro di Kubica può limitare la prestazione di un pilota, non tanto sul giro singolo quanto su una distanza di gara completa? Ricordiamo, per precisione, che il volante della E20 è stato adattato predisponendo tutti i comandi (cambio incluso) sulla parte sinistra. Robert, praticamente, usa solo la mano sinistra per DRS, cambio in salita e scalata, frizione. Non facile. E poi, per quanto sia al momento ancora assurdo parlarne, immaginiamo per un attimo che un giorno futuro Robert si trovi nuovamente in griglia di partenza: quali pregiudizi dovrebbe affrontare in un qualsiasi episodio controverso come una toccata o una semplice uscita di pista? 

Insomma, al momento i punti di domanda sono tantissimi e le risposte pochissime. Non ci resta che attendere novità dopo questo secondo test per capire, forse, qualcosa di più. Nella speranza, ovviamente, che Robert possa avere il meglio dal suo futuro.

Immagine: Twitter Autobild Spain


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