F1 Allan McNish: una breve analisi sull'avvio di stagione 2016

di 11 aprile 2016, 10:30
F1 | Allan McNish: una breve analisi sull'avvio di stagione 2016

Vi proponiamo un’analisi su quest’avvio di stagione, da parte di Allan McNish, ex-pilota che ora è opinionista per la BBC per quanto riguarda la F1.

Per quanto riguarda la situazione in casa Ferrari, McNish ha dichiarato: “La Ferrari ha iniziato questa stagione, sperando di essere in grado di lottare con la Mercedes. Da un certo punto di vista, ha dato qualche indicazione sul fatto che possa essere in grado di farlo, ma non sempre. Da un altro lato, hanno iniziato la stagione con due gare deludenti. Nella prima gara in Australia, dopo che Vettel si è trovato in testa, grazie a un’ottima partenza, la Ferrari ha regalato la gara alla Mercedes, con un errore di strategia.
In Bahrain, Vettel era fuori dai giochi prima ancora di iniziare, a causa di un problema al motore - il secondo problema al motore, dato che Raikkonen aveva avuto problemi al turbo in Australia. E Raikkonen non ha mai minacciato la leadership di Nico in termini di velocità”.

“Negli ultimi anni, l’affidabilità è sempre stata una delle forze della Ferrari. Nei cinque anni di Alonso in Ferrari, la monoposto non è mai stata veloce abbastanza per vincere il titolo e stare davanti, ma spesso è stato in grado di poter lottare grazie all’affidabilità. È ironico che in un anno dove hanno fatto un passo in avanti genuino, in termini di performance - l’affidabilità sembra essere diventato un problema. Le due cose, comunque, non sembrano essere slegate tra loro - più si cerca la performance, più è difficile ottenere affidabilità. La realtà dei fatti non è molto incoraggiante per la Ferrari. Rosberg stava chiaramente gestendo il proprio passo in Bahrain. La Ferrari non è ancora vicina abbastanza e se vogliono intimorire la Mercedes, devono risolvere i problemi di affidabilità, oltre a cercare ulteriore velocità. E un qualsiasi direttore tecnico vi dirà che è una doppia ricerca piuttosto difficile”.

McNish si è anche espresso in merito all’inizio di stagione di Hamilton: “Hamilton ha ottenuto due risultati difficili a causa di due brutte partenze, mentre Rosberg ha ottenuto due vittorie importanti per la propria sicurezza. Rosberg ha finito la stagione bene, mentre Hamilton si è rilassato, una volta che il mondiale è stato vinto. Rosberg, però, ha continuato a vincere, nonostante Hamilton fosse più veloce e sia comunque più veloce di lui quest’anno”.

Per quanto riguarda le dibattute qualifiche a eliminazione: “La débâcle per quanto riguarda il cambio di qualifiche è stato imbarazzante, sia per Bernie Ecclestone, che voleva a tutti i costi questo cambio, e per il Presidente della FIA, Jean Todt che ha cercato in tutti i modi di impedire un ritorno delle qualifiche 2015, malgrado fosse sotto gli occhi di tutti che questo format non funzionasse. Bernie Ecclestone voleva un cambio di qualifiche un mese prima dell’inizio della stagione. Le qualifiche a eliminazione hanno fallito nel loro scopo, ovvero mescolare la griglia di partenza. E d’altronde, adesso ci si chiede se mescolare artificialmente le griglie di partenza sia qualcosa di sensato”.

“Grazie al cielo, in un momento di buonsenso, Todt ed Ecclestone hanno accettato di ritornare al sistema di qualifiche del 2015. Ma il problema più grande è comunque ancora presente: c’è bisogno di un’unica visione consistente e una voce forte che guidi lo sport in una direzione data. Chi potrebbe essere adatto? Perché al momento, l’attuale processo decisionale prende decisioni, e cambia idea, più spesso di quanto le persone si cambino la biancheria. E ciò per me è molto frustrante”.


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