Button: essere eroi anche arrivando ultimi

di 15 marzo 2015, 21:00
Button: essere eroi anche arrivando ultimi

E' vero, forse sono troppo di parte nel parlare di Jenson Button, perchè la mia passione per lui come sapete è totale.

Ma oggi io mi sono emozionato, perchè questo 11° posto, ottenuto con una Mclaren Honda depotenziata, per me è un impresa. Vederlo lottare con Perez, sbattendogli la porta in faccia nonostante l'evidente mancanza di velocità rispetto alla Force India, pensando soprattutto al punto di vista emotivo per un pilota del suo calibro è stato qualcosa di eroico. Oggi Jenson, che girava tra i 3/4 secondi più lento rispetto alle Mercedes ha dato l'ennesima dimostrazione di professionalità e dedizione al lavoro che difficilmente si trova in altri piloti.

Mi chiedo se un Hamilton, o un Alonso, così "orgogliosi" nella loro professione, avrebbero finito la gara nelle condizioni in cui Button ha corso oggi. Con tutto quello che sta succedendo in casa Mclaren, l'unica certezza del team, vera, in questo momento è lui. Se pensiamo che fino a Dicembre a Woking volevano scaricarlo, questo mi fa sorridere. Un uomo squadra umile, capace di sorridere a fine gara, motivando il team a continuare a lavorare per tornare la davanti. Oggi Jenson ha corso praticamente con una Gp2, portando a termine un lavoro che spero possa rivelarsi utile per lo sviluppo della macchina.

In casa Mclaren devono essere orgogliosi di avere un pilota così, un campione con la C maiuscola. Oggi per me (e non solo vedendo i commenti su Twitter), ha fatto una gara eroica, d'altri tempi. Grazie Jenson, perchè se la F1 conserva ancora una parte d'umanità è grazie ad eroi come te.


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