Auguri, Alex IronMan Zanardi!

di 23 ottobre 2015, 19:30
Auguri, Alex IronMan Zanardi!

Come potrete vedere dalle nostre info in sidebar, oggi ricorre il compleanno di una persona particolare. Che poi, persona non è neanche il termine adatto. Qui si parla di qualcosa di più alto.

Un'icona, un eroe contemporaneo. Un uomo che da solo è più forte di qualsiasi medicina citandone solo nome e cognome. Alex Zanardi oggi compie 49 anni e non possiamo non fargli gli auguri.

Una vita colma di successi negli States che tutti pensavamo si fosse interrotta, il 15 Settembre 2001, con quel tremendo incidente che gli ha portato via le gambe al Lausitzring. Solo quelle, direbbe lui. Perché la metà rimasta del suo corpo non solo ha continuato a vivere, ma è il COME ha continuato che resterà nella storia. Dagli anni della riabilitazione fino al successo paraolimpico a Londra, Alex ha trasformato il dolore in forza, la tragedia in leggenda.

Alex dovrebbe essere un antidepressivo naturale, una lezione di vita per chi vive piangendosi addosso, per chi non crede nei propri sogni, per chi non si prende mai responsabilità ma cerca sempre di delegare, per chi crede di non potercela fare.

Lo diciamo spesso: meriterebbe una carica istituzionale. Ma sapete qual è il problema? Che questo ragazzo (sì, sono 49 anni, ma è sicuramente più giovane dentro di chi scrive), non ha ancora finito di stupirci, possiamo metterci tutti la mano sul fuoco. Ma quale ministero, ma quale ufficio. Due IronMan di fila non gli sono bastate, ce ne sarà sicuramente una terza e c'è chi, addirittura, sogna una sua partecipazione alla 100a edizione della 500 miglia di Indianapolis del 2016.

Con Zanardi non ci sono limiti, non ci sono muri invalicabili. C'è solo da togliersi il cappello ogni volta che si parla di lui.

Quindi, signori, che siate appassionati dei motori o meno non importa. Quando vi alzate la mattina stanchi, senza voglia, arrabbiati col mondo. Quando pensate di non potercela fare, quando sentite che un sogno vi sta scappando dalle mani e si allontana da voi, pensate a quest'uomo per dieci secondi.

Se niente è stato impossibile per lui non può, non deve esserlo nemmeno per noi.

Lui è la prova vivente che impossible is nothing. E non possiamo fare altro che ringraziarlo.

Auguri e un abbraccio virtuale.


COMMENTA

LASCIA LA TUA OPINIONE

Nessun commento

Prendi parte alla discussione

Solo gli utenti registrati possono commentare.