Arai difende (stoicamente) il progetto Honda

di 29 settembre 2015, 14:00
Arai difende (stoicamente) il progetto Honda

Honda è sempre più nella bufera, bersagliata da critiche feroci che arrivano da ogni dove: stampa, appassionati e persino in mondovisione da parte dei piloti della McLaren, ormai senza più freni inibitori. Eppure c'è un uomo che strenuamente, come un vero samurai, continua a difendere con orgoglio il progetto della Casa nipponica: parliamo naturalmente di Yasuhisa Arai, capo di Honda Motorsport.

Arai, ricordiamo, più di una volta ha rilasciato dichiarazioni fin troppo ottimistiche sulla possibilità che Honda, già quest'anno, potesse recuperare il grande gap nei confronti della concorrenza, venendo sempre smentito, impietosamente, dai risultati in pista e attirandosi a sua volta critiche su critiche. Eppure, il manager giapponese, non abbassa la testa, semmai corregge leggermente il tiro.

A margine del Gran Premio di Suzuka, Arai ha colto l'occasione per parlare a tutto tondo della situazione, in particolare del rapporto con la McLaren (rea, secondo Arai, di non aver offerto un adeguato supporto pubblico a Honda), con un occhio già proiettato al 2016. Ecco alcuni passaggi delle sue dichiarazioni:

"La comunicazione [con la McLaren] è molto buona, migliora giorno dopo giorno. Non capisco, perciò, l'aggressione e il massacro di cui sono stato vittima recentemente, soprattutto a Monza: Honda è consapevole del divario tra noi e i top team, sappiamo in che situazione ci troviamo e lavoriamo per uscirne.

È responsabilità del team di non creare situazioni del genere. Come team, facciamo tutto il possibile per restare uniti e per non creare divisioni. Honda è sempre stata sincera, abbiamo spiegato in che condizione siamo e dove abbiamo bisogno di migliorare. 

Sembra che Honda stia mentendo, ma non è così.

Queste Power Unit sono molto complesse. Sapevamo che sarebbe stato molto difficile ma, al tempo stesso, essere qui nel 2015 ci ha permesso d'imparare molte cose. Ma, ancora una volta, non è tutta colpa del motore, anche una parte del telaio sta soffrendo moltissimo.

Sono un ingegnere e da questo punto di vista ho accesso ai dati. Sono sincero con i dati che fornisco, posso provare tutto ciò che dico ma mi rendo conto che, se la prestazione complessiva non va bene, ci sono persone che pensano che non stia dicendo la verità. Quando dissi che avremmo raggiunto la Ferrari, mi riferivo solo alla potenza del motore termico.

Sui circuiti con lunghi rettilinei, esauriamo la potenza del motore elettrico troppo presto, questo significa che perdiamo circa 160 cavalli. Questa perdita è ben più grande di quello che possiamo guadagnare col motore termico.

Per risolvere i problemi dell'ERS, dobbiamo ridisegnare il motore. Stiamo già lavorandoci su per la prossima stagione. Non c'è problema [per quanto riguarda le limitazioni regolamentari allo sviluppo]".

Parole, queste, che faranno senz'altro discutere. Come sempre, solo i fatti ci diranno dove si trovi la verità. Per ora, l'unica cosa certa è che Arai non ne vuole minimamente sapere di abbandonare la nave Honda nel mare tempestoso delle critiche.


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