Adrian Newey: "Il surriscaldamento della RB10 era dovuto all'aerodinamica molto aggressiva"

di 17 febbraio 2014, 15:53 9 visualizzazioni
Adrian Newey: "Il surriscaldamento della RB10 era dovuto all'aerodinamica molto aggressiva"

Adrian Newey ha ammesso che uno dei problemi più gravi della Red Bull RB10, emersi durante i test a Jerez il mese scorso, era il surriscaldamento per il pacchetto aerodinamico troppo aggressivo, che non aiutato il propulsore Renault a funzionare correttamente.

"Ciò che ci ha fermato a Jerez era proprio il corpo della monoposto, in particolare quello vicino agli scarichi, che prendeva subito fuoco".

"Questo era certamente un problema della Red Bull. Si può discutere che fosse un pacchetto aerodinamico molto aggressivo, ma avevamo preferito prendere qualche rischio per avere un buon compromesso che minimizzasse l'enorme sistema di raffreddamento"

“È un problema che possiamo superare in tempo per i test in Bahrain. Certo, era una problematica che avremmo potuto affrontare prima, se avessimo avuto il tempo di mettere assieme la monoposto prima, diciamo che se avessimo avuto due settimane in più ce ne saremmo accorti "privatamente"... Invece...".

Il problema del surriscaldamento non si è manifestato solo con la Red Bull, ma anche con la Caterham e la Toro Rosso.

Newey ha dichiarato: "La Renault richiede un impianto di raffreddamento particolarmente grosso. Tutti e tre i costruttori hanno un target differente per quello che riguarda la temperatura dell'aria di alimentazione e di come questa ritorni nel plenum (nel sistema di raffreddamento a pressione), la Renault ci ha dato un target molto impegnativo, che ha una serie di vantaggi, se si riesce a farlo funzionare, ma non è facile".

 




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