A tu per tu con Claire Williams

di 09 aprile 2014, 09:00
A tu per tu con Claire Williams

Qui di seguito, riportiamo le dichiarazioni più interessanti di Claire Williams, rilasciate in una recente intervista.

Claire, i test stagionali erano molto promettenti. C'era il pensiero che la Williams potesse lottare per le pole e per le vittorie a ogni gara. Ora la realtà è un po' differente. Perché qualcosa è andato storto?

Claire Williams: "Non credo sia andato storto qualcosa. Ci sono stati molti commenti attorno alla Williams -  dove avrebbe potuto posizionarsi e dove si sarebbe posizionata a Melbourne. Come squadra, sapevamo a che punto fossimo. Non avevamo l'aspettativa di vincere delle gare - non faremmo mai una cosa del genere, iniziare una stagione pensando di vincere...

Ma non vi ha fatto piacere che si scrivesse della possibilità di vincere?

CW: Certo, è stato molto bello e ci ha causato qualche pressione - specialmente dopo l'anno scorso, che è stato così deludente - e ci siamo così ritrovati persone che ci dicevano che potevamo essere nuovamente un team vincente. Sì, ci ha dato un momentum positivo per cambiare. È stato molto importante. Vogliamo sempre migliorare di anno in anno. Poter arrivare stabilmente a punti e fare qualche podio sarebbe fantastico.

Felipe Massa ha detto che avrebbe condiviso tutto quello che ha imparato in Ferrari. Quanta esperienza ha portato alla squadra? 

CW: Lo ha detto davvero? Eccellente! Beh, una delle ragioni per cui Felipe ci attirava era proprio per l'esperienza, per il fatto che abbia vinto delle gare e per il fatto che ha lavorato per uno dei giganti del motorsport. Certamente condivide quanto imparato in Ferrari - ma niente segreti! Non credo che sparga in giro i segreti della Ferrari.

Come si è ambientato Felipe in Williams

CW: Ogni team ha la sua personalità - ci sono somiglianze tra la Ferrari e la Williams, siamo entrambi dei team appassionati in quello che facciamo, siamo qua per vincere. In entrambe le squadre c'è uno spirito "di famiglia" - che Massa apprezza molto. Sappiamo come farlo sentire a casa e sa come ottenere il massimo dal team. Siamo entusiasti di averlo in questo momento, in cui la Williams sta affrontando un nuovo percorso e un nuovo futuro. Mettendo questi due aspetti insieme speriamo di dar vita a qualcosa di forte.

Ci puoi raccontare della vicenda dell'ordine di scuderia con Felipe? Come avete reagito al suo ignorare l'ordine? 

CW: La situazione in Malesia è stata difficile - e una situazione che non vogliamo ripetere. Non eravamo pronti questo e non abbiamo gestito la situazione al meglio. L'importante è essere andati via rendendoci conto che non siamo stati in grado di gestire tutto al meglio. Ne abbiamo parlato e abbiamo deciso nuove procedure, per evitare che una situazione del genere possa ripetersi di nuovo. Non ci sono rancori, al momento. Tutti hanno capito che è stata una decisione presa per il bene del team, ma si creano delle situazioni che mettono molto sotto pressione tutti. Ora ci siamo buttati tutto alle spalle e guardiamo avanti.

Jean Todt ha detto che la Sauber e la Williams vorrebbero urgentemente un tetto massimo di spesa per tutti i team, altrimenti finirebbero nei guai. Quali sono i fatti e quanto sono urgenti eventuali controlli di spesa?

CW: Ci sono state discussioni infinite al riguardo - e lo hanno chiamato in tutti i modi - ma è enormemente importante. Non è importante solo per un team indipendente come la Williams - è importante per il nostro sport. Dobbiamo essere aperti all'ingresso di nuovi team, e i costi che ci sono al momento non incoraggiano nuove squadre. Bisogna fare in modo che i team siano in grado di sopravvivere. Dobbiamo fare in modo che la discrepanza non aumenti. Se iniziassimo a spendere quanto spendevamo dieci anni fa, la gente si chiederà che diavolo stia facendo la F1. Nessun partner e nessun sponsor sarebbe in grado di giustificare questa spesa.


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