ALTRE CATEGORIE 12h di Sebring: Jani da record, pole position per l'Oreca

La vettura francese del team Rebellion precede le Cadillac DPi, in GTLM è doppietta Ford di 17 marzo 2017, 20:22
12h di Sebring: Jani da record, pole position per l'Oreca

Neel Jani, con l'Oreca 07 del team Rebellion, si è aggiudicato la pole position per la 65esima edizione della 12h di Sebring, che si svolgerà domani. Lo svizzero, campione del mondo LMP1 in carica, ha stabilito il nuovo record ufficiale della pista in 1:48.178, precedendo il plotone delle nuovissime DPi. Che le vetture costruite sulla base del regolamento FIA si fossero avvicinate ai prototipi americani, rispetto alla scorsa 24h di Daytona, lo si era intuito già dalle prove libere, con la stessa Oreca Rebellion seconda assoluta dopo le quattro sessioni e l'esemplare del team Miller al quarto posto.

Sconfitte, almeno sul giro secco, le Cadillac DPi. Christian Fittipaldi ha concluso al secondo posto, staccato di soli 95 millesimi, con la vettura della Action Express, precedendo la gemella di Dane Cameron. Appena 41 millesimi hanno diviso le vetture gestite da Gary Nelson, assetate di rivincita dopo il contestato finale di un mese e mezzo fa a Daytona.

Quarta, un po' a sorpresa, la Ligier JSP217 del team Mathiasen pilotata da José Gutiérrez, seguita da Brendon Hartley con la Nissan della Extreme Speed, in leggera ripresa. Solo un sesto posto per la Cadillac del team Taylor, vincitrice a Daytona e dominatrice nei test ma al momento incapace di riconfermarsi: Ricky Taylor ha pagato un secondo e tre decimi a Jani. Ottava la prima Mazda, la #55 guidata da Jonathan Bomarito.

La classe PC ha premiato il team BAR1 e l'Oreca FLM09 di Gustavo Yacamán, pilota colombiano che quest'anno correrà anche nella Blancpain GT Series con la scuderia italiana Lazarus. Pochi millesimi, 69 per la precisione, hanno invece separato James French e il team Performance Tech dalla pole di categoria, più staccato invece Buddy Rice con la seconda vettura della BAR1.

Grande battaglia, come sempre, tra le GTLM. Pur con distacchi risicati, rimane negli archivi la doppietta Ford Ganassi, grazie a Ryan Briscoe sulla #67 e a Dirk Müller sulla #66. Si è particolarmente distinto il pilota australiano, capace di precedere il tedesco di 236 millesimi. Alle spalle dell'ex pilota BMW, tuttavia, i distacchi tornano a misurarsi col contagocce: terzo è Tommy Milner con la Corvette #4, a 77 millesimi da Müller, mentre altri 67 millesimi più indietro troviamo la prima Porsche, la #912 guidata dal futuro pilota WEC Kévin Estre. Grosse difficoltà per BMW e Ferrari, ma se il decimo posto di Giancarlo Fisichella sulla 488 può essere considerato frutto di una giornata storta, le M6 rimangono presenza fissa sul fondo dello schieramento di categoria. Chiaramente ora a Monaco di Baviera si attende solo la nuova vettura, che gareggerà anche nel mondiale endurance dal 2018, ma si può dire che il progetto di una vettura come la M6, a tratti stravagante, non abbia avuto il successo sperato.

Per concludere, nella classe GTD dominio Mercedes grazie a un sensazionale giro di Tristan Vautier negli ultimissimi minuti della sessione. Il francese, ex IndyCar, è stato l'unico pilota alla guida delle GT3 a scendere sotto il muro dei due minuti, precedendo di ben sette decimi e mezzo Connor de Phillippi e l'Audi R8 LMS del team Land Motorsport. Terzo Corey Lewis, sulla Lamborghini del team Change Racing, davanti alle ottime Lexus RCF di Robert Alon e Scott Pruett. Solo nono Mirko Bortolotti, con la Huracán del team Grasser, davanti a Christina Nielsen, con la Ferrari della Scuderia Corsa che verrà guidata in gara anche da Alessandro Balzan Matteo Cressoni.

La bandiera verde sulla 12h di Sebring verrà calata domani, alle 15:40 italiane. La gara sarà visibile, come sempre, su IMSA TV.

Classifica

Immagine copertina: sportscar365.com


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